PROGETTO DAMA

Il Progetto DAMA, nato dalla collaborazione tra le associazioni e l’Ausl di Bologna, prosegue il suo cammino.
Dagli interventi attuati quali:

  1. l’accoglienza dedicata nell’Ospedale Maggiore dove attraverso un numero telefonico dedicato. Si valuta il bisogno e si organizza l’accesso programmato alle prestazioni specialistiche e diagnostiche.

  2. Accoglienza dedicata nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento (Osp. Maggiore, Osp. Porretta, Osp. Vergato, Osp. Bellaria, Osp. Bentivoglio, Osp. Budrio, Osp. San Giovanni in Persiceto, Osp. Bazzano, Pronto intervento Loiano) dove la persona disabile, indipendentemente dal codice di colore assegnato in base alla sintomologia ha priorità di accesso al P.S. e alle prestazioni specialistiche ad esso collegate (salvo presenza di codice rosso  o concentramento di prestazioni in corso) ed è garantito in ogni caso la presenza di familiari e/o operatori che accompagnano la persona disabile in tutto il percorso.

  3. Sperimentazione integrata tra ospedale / territorio nel distretto di San Lazzaro e di Porretta, dove individuato un punto di accesso, di accoglienza, gli operatori forniscono un ascolto professionale, fanno una prima valutazione del bisogno clinico predispongono le condizioni per accedere alle prestazioni specialistiche sia presso gli ambulatori territoriali sia presso le strutture ospedaliere.

Rispetto al progetto ci sono ancora alcuni punti chiave da attuare: attivazione di day-hospital dedicato  per prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale complesse. Accoglienza, percorsi dedicati ed assistenza in corso di degenza ospedaliera. Estensione agli altri distretti di Bologna e Provincia della sperimentazione integrata ospedale/territorio.
In riferimento all’ultimo punto, nell’incontro del 24 marzo, è stato chiesto ai direttori dei distretti presenti (Città di Bologna, Pianura Est, Pianura Ovest, Casalecchio) di formulare una proposta per realizzare il Progetto Dama nei loro rispettivi distretti, come già avvenuto per San Lazzaro e Porretta. Inoltre sono stati attivati i contatti per estendere le procedure di accoglienza nei Pronto Soccorso sia all’istituto Rizzoli sia all’azienda ospedaliera universitaria S. Orsola-Malpighi. Anche per i loro operatori (infermieri e medici sono previsti moduli formativi volti alla sensibilizzazione e conoscenza della disabilità, in cui è prevista la partecipazione attiva di un familiare.
All’interno del progetto Dama si pone anche il centro di odontoiatria per persone disabili e con vulnerabilità sanitaria che è attivo presso l’Ospedale Bellaria dal gennaio 2006.
Nel corso di tre anni di attività sono afferiti al centro di odontoiatria dell’Ospedale Bellaria:
5425 pazienti (di cui 2615 disabili psico-fisici gravi, 585 in età pediatrica) che sono stati sottoposti a terapie odontostomatologiche ambulatoriali di varia tipologia (12564 prestazioni erogate di tipo conservativo chirurgico protesico) con l’obiettivo di preservare la salute orale della persona disabile ed attuare tutte le possibili azioni preventive.
Sono stati inoltre eseguiti interventi odontostomatologici complessi erogabili solamente in adeguato per le complicate patologie di base dei pazienti giunti in osservazione.
Nell’ambito del centro viene effettuata un’attività di chirurgia orale che nel corso di questi 3 anni è consistita in: 1565 interventi di chirurgia orali erogati in anestesia locale con monitoraggio dei parametri vitali ed assistenza talora anestesiologica e 365 interventi in anestesia generale con regime di ricovero con posti letto riservati e prote4ttio nel Reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale.
Sono stati inoltre eseguite 1553 riabilitazioni protesiche di cui 196 con protesi fisse.
I pazienti che afferiscono al centro del Bellaria vengono poi seguiti con controlli periodici mediante un protocollo di prevenzione dedicato.
Il Centro di Odontoiatria dell’Ospedale Bellaria assicura una maggiore efficacia del servizio di cura della salute orale del paziente disabile in un contesto ospedaliero che offre oltre alla cura specialistica la possibilità di un supporto polispecialistico – multi professionale ad ampio spettro e presenza di modalità assistenziali differenziate, che vanno dalle cure ambulatoriali a quelle intensive che hanno pertanto generato una maggiore efficienza di utilizzo delle risorse (strutturali ed umane).
Il Centro fornisce inoltre un supporto notevole alle famiglie ed alle associazioni dei familiari come punto di riferimento per anche altri tipi di bisogni di cure e soprattutto per quanto riguarda l’effettuazione nelle stesse giornate di prestazioni odontoiatriche e di altre visite e consulenze specialistiche o esami strumentali in modo tale da agevolare i pazienti su percorsi ospedalieri più semplici e ridurre pertanto l’effetto traumatico soprattutto per il paziente con grave disabilità di essere più volte trasportato in ambiente ospedaliero.
L’Azione trasversale del centro di odontoiatria ha sicuramente creato una sensibilizzazione maggiore anche tra gli operatori di altri settori facilitando percorsi più idonei per le persone con disabilità.